TEATRO E SHOWBIZ
nel camerino audace color senape
il bagliore da 40 watt gioca con le forme e le ombre di una folla disordinata di damaschi perle tulle e parrucche e culi finti / sto infilandomi un paio di calze nero inferno, mentre la sigaretta si consuma sul bordo del tavolino / e giù un doppio di whiskey /mi alzo, vado allo specchio

tiro una esperta lunga linea nera sull’occhio sinistro
la bocca rosso fiamma..
ehi
ehi ehi ehi.. quel ghigno non mi è nuovo.. dico, quel ghigno lì che ho di fronte adesso
ok, mi stringo il corpetto verde vipera, ma con l’occhio obliquo tengo sotto controllo l’immagine nello specchio……. mmmm…… è davvero una strana luce quella che si è accesa in quegli occhi….
apro la bocca, la allungo, la allargo, strizzo gli occhi, li chiudo
li riapro….. beh, nessun ghigno / è solo la sbavatura del rossetto, correggo col kleenex
e invece no / quel ghigno è ancora lì, e sembra proprio… non vorrei azzardare.. butto giù ancora un goccio / e adesso sono proprio sicura
è il Diavolo che ho di fronte / “cosa credevi?”
“cosa credevi cosa?“
bussano alla porta e sobbalzo e mi volto di scatto Dài, iniziamo apro e sto per uscire / ma mi giro un’ultima volta, piano, per vedere se anche quella allo specchio sta facendo lo stesso
ci fissiamo qualche istante / poi quella mi strizza l’occhio / e per un attimo la stanzetta si accende di rosso Non hai sentito?.. VAI
corro fuori / oltre la porta, la penombra delle quinte / distinguo le sagome degli altri attori / ultimo campanello
buio e silenzio / sipario / s’illumina la scena
via! un salto fuori, oltre le tenebre delle quinte, oltre la magia, là fuori, nella luce totale
di fronte non si distingue niente, sono ombre, presenze
ma proprio laggiù, in quell’angolo, due occhi si accendono di brace
e un ghigno
gli strizzo l’occhio
nole, 1985
contributo a Il Libro del Diavolo di Crispino/Giovannini/Zatterin – Dedalo 86


